
Che cos'è un file AVIF?
AVIF — immagine di nuova generazione
Usare il formato AVIF
Un esempio concreto
Preparare un'immagine dettagliata per una pagina Web.
Le verifiche utili
Confrontate le sfumature e i colori, poi aprite il risultato nel browser del vostro destinatario.
Scegliere una conversione
Conservate l’originale e aprite il risultato nel software o sul dispositivo che dovrà utilizzarlo.
Le vostre domande su questo formato
Come convertire gratuitamente una foto HEIC da iPhone?
Scegli il tuo file HEIC in Immagini, poi JPEG per condividerlo ampiamente o PNG se il tuo utilizzo lo richiede. Continua alla preparazione, verifica l’output e avvia la conversione. Scarica e apri il risultato. HEIC rimane gratuito; si applicano limiti di dimensione e quota giornaliera.
JPEG, PNG o WEBP: come scegliere?
Per una foto da inviare, inizia con JPEG. Per un logo con trasparenza o testo nitido, preferisci PNG. Per una pubblicazione Web, WEBP può essere interessante: confronta il peso e la resa prima della pubblicazione. Convertire un JPEG in PNG non ripristina i dettagli precedentemente persi.
Perché il mio sfondo trasparente diventa opaco?
JPEG non conserva la trasparenza. Scegliete PNG o WEBP quando lo sfondo deve rimanere trasparente e la conversione proposta lo permette. Se lo sfondo è già appiattito nel file originale, cambiare formato non lo rimuoverà.
I miei livelli di Photoshop o il mio disegno vettoriale saranno conservati?
Un’uscita JPEG o PNG è un’immagine piatta. Non conserva i livelli PSD né gli oggetti modificabili di un SVG o di un file Illustrator. Conservate il vostro file di lavoro e utilizzate la copia esportata per la condivisione. I formati di creazione specializzati sono indicati NoLimit.
Che cos'è?
L'AVIF è il formato di immagine più efficiente disponibile oggi: a parità di qualità, produce file due volte più leggeri di un JPEG, e sensibilmente più leggeri di un WebP.
Gestisce anche ciò che i suoi predecessori ignorano: i colori a 10 e 12 bit, la gamma dinamica estesa (HDR), la trasparenza e l'animazione. I suoi gradienti non mostrano le fastidiose bande visibili talvolta in JPEG.
Storia e origine
L'AVIF deriva dal codec video AV1, pubblicato nel 2018 dall'Alliance for Open Media — un consorzio che riunisce Google, Netflix, Amazon, Mozilla e Apple per creare un codec libero da royalty, in risposta ai brevetti che gravano sull'HEVC.
La specifica per le immagini è pubblicata nel 2019. I browser l'hanno adottata rapidamente, Safari compreso dal 2022.
Perché è utile
Il miglior tasso di compressione sul mercato, alla portata di tutti i browser recenti. Su un sito ricco di fotografie, il risparmio di banda è considerevole.
Formato aperto e senza royalty: nessuno potrà mai rivendicarne i diritti.
Limiti e difetti
La codifica è lenta — nettamente più di un JPEG — il che pesa quando si devono elaborare migliaia di immagini.
Al di fuori del web resta poco diffuso: molti software desktop, stampanti e telefoni datati non lo riconoscono.
Consigli d'uso
L'AVIF è ideale per alleggerire un sito senza sacrificare la qualità. Prevedete sempre una versione JPEG o WebP di riserva per i visitatori con dispositivi meno recenti.
Per condividere una foto via email o farla stampare, meglio restare sul JPEG: in questo caso la compatibilità conta più delle prestazioni.
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