Che cos'è un file PNG?

PNG — immagine senza perdita

Che cos'è?

Il PNG comprime senza perdere nulla: l'immagine che riaprite è rigorosamente identica, pixel per pixel, a quella che avete salvato. Nessun degrado, anche dopo cento salvataggi successivi.

Il suo altro grande punto di forza è la trasparenza, e non solo in bianco e nero: ogni pixel dispone di un canale alfa che ne definisce l'opacità su 256 livelli. È ciò che permette a un'ombra portata o a un bordo sfumato di fondersi in modo pulito su qualsiasi sfondo.

Storia e origine

Il PNG nasce nel 1996 da una vera e propria rivolta. Il formato GIF, fino ad allora universale, si basava su un algoritmo di compressione brevettato da Unisys, che a un certo punto decise di farne valere i diritti.

La comunità del web rispose progettando in pochi mesi un formato libero, tecnicamente superiore e privo di brevetti. Il PNG divenne raccomandazione del W3C già nel 1996 — un caso raro di standard nato da una reazione collettiva.

Perché è utile

Nessuna perdita di qualità, trasparenza ad alta precisione, resa perfettamente nitida su testo e linee sottili.

È il formato ideale per screenshot, loghi, icone, grafici e tutto ciò che deve restare nitido.

Limiti e difetti

Su una fotografia il PNG risulta molto pesante: dove un JPEG occupa 300 KB, la stessa immagine in PNG può arrivare a 3000 KB. Un compressore senza perdita non può fare miracoli su milioni di sfumature tutte diverse tra loro.

Non gestisce l'animazione nella sua forma standard, e non è mai riuscito a soppiantare il GIF su questo fronte.

Consigli d'uso

Usate il PNG ogni volta che serve trasparenza o massima nitidezza. Per una foto destinata al web, convertitela piuttosto in JPEG, WebP o AVIF: dividerete il suo peso per dieci senza differenze visibili.

Attenzione quando convertite un PNG trasparente in JPEG: la trasparenza sparirà, sostituita da uno sfondo — spesso nero o bianco, raramente quello desiderato.

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