Che cos'è un file MP3?

MP3 — audio compresso universale

Che cos'è?

L'MP3 comprime il suono eliminando ciò che l'orecchio umano non riesce a percepire. Il principio si chiama mascheramento psicoacustico: un suono forte copre un suono più debole vicino in frequenza, e il cervello non lo percepisce. Tanto vale, quindi, non memorizzarlo.

Questa selezione riduce il peso di dieci volte rispetto a un CD, senza che la differenza sia percepibile all'ascolto. Si tratta di una compressione con perdita: ciò che viene eliminato non torna più indietro.

Storia e origine

L'MP3 viene messo a punto alla fine degli anni '80 dall'istituto tedesco Fraunhofer, sotto la direzione di Karlheinz Brandenburg, e normalizzato nel 1993 come layer 3 dell'MPEG-1.

Ha rivoluzionato l'industria musicale: è lui ad aver reso possibili la condivisione di file, i lettori musicali portatili e, indirettamente, tutto ciò che è seguito. Gli ultimi brevetti sono scaduti nel 2017 — ora è completamente libero.

Perché è utile

Una compatibilità assoluta: nessun dispositivo al mondo rifiuta un MP3, dall'autoradio più vecchia all'ultimo altoparlante connesso.

Un peso ridotto e un bitrate regolabile, da 128 kbit/s per l'uso quotidiano fino a 320 kbit/s per una qualità difficile da distinguere dall'originale.

Limiti e difetti

La perdita è irreversibile e cumulativa: ricodificare un MP3 in MP3 lo degrada a ogni passaggio.

A bitrate basso, i piatti e le voci acute cominciano a "fruscere". Inoltre non gestisce né l'audio multicanale né i metadati più ricchi.

Consigli d'uso

L'MP3 resta il formato da scegliere per condividere musica o ascoltarla in mobilità. Puntate su 192 o 256 kbit/s: oltre questa soglia, il guadagno diventa impercettibile per la maggior parte delle orecchie e degli apparecchi.

Non archiviate mai la vostra musica in MP3: conservate il FLAC o il WAV originale, ed esportate in MP3 solo al momento dell'uso.

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