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Che cos'è un file ICO?

ICO — icona Windows

Usare il formato ICO

Un esempio concreto

Estrarre un elemento visivo PNG da un'icona per riutilizzarlo in una presentazione.

Le verifiche utili

Un ICO può comprendere diverse dimensioni. Verificate che la risoluzione scelta sia adatta all’uso previsto.

Scegliere una conversione

Conservate l’originale e aprite il risultato nel software o sul dispositivo che dovrà utilizzarlo.

Le vostre domande su questo formato

Come convertire gratuitamente una foto HEIC da iPhone?

Scegli il tuo file HEIC in Immagini, poi JPEG per condividerlo ampiamente o PNG se il tuo utilizzo lo richiede. Continua alla preparazione, verifica l’output e avvia la conversione. Scarica e apri il risultato. HEIC rimane gratuito; si applicano limiti di dimensione e quota giornaliera.

JPEG, PNG o WEBP: come scegliere?

Per una foto da inviare, inizia con JPEG. Per un logo con trasparenza o testo nitido, preferisci PNG. Per una pubblicazione Web, WEBP può essere interessante: confronta il peso e la resa prima della pubblicazione. Convertire un JPEG in PNG non ripristina i dettagli precedentemente persi.

Perché il mio sfondo trasparente diventa opaco?

JPEG non conserva la trasparenza. Scegliete PNG o WEBP quando lo sfondo deve rimanere trasparente e la conversione proposta lo permette. Se lo sfondo è già appiattito nel file originale, cambiare formato non lo rimuoverà.

I miei livelli di Photoshop o il mio disegno vettoriale saranno conservati?

Un’uscita JPEG o PNG è un’immagine piatta. Non conserva i livelli PSD né gli oggetti modificabili di un SVG o di un file Illustrator. Conservate il vostro file di lavoro e utilizzate la copia esportata per la condivisione. I formati di creazione specializzati sono indicati NoLimit.

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Che cos'è?

L'ICO è il formato delle icone di Windows. La sua particolarità è di contenere più versioni della stessa immagine in un unico file: 16, 32, 48, 256 pixel di lato, in diverse profondità di colore.

Il sistema sceglie poi automaticamente la dimensione adatta al contesto — miniatura in un elenco, icona grande sul desktop — senza dover mai ridimensionare nulla.

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Storia e origine

Il formato risale alle prime versioni di Windows, negli anni '80, ed è cambiato insieme a esse: aggiunta della trasparenza, poi della compressione PNG interna per le dimensioni maggiori.

Il web gli ha dato una seconda vita con la favicon, quella piccola icona mostrata nella scheda del browser, a lungo distribuita con il nome favicon.ico.

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Perché è utile

Più risoluzioni in un solo file: è esattamente ciò che serve a un'icona, che deve restare leggibile sia a 16 pixel sia a 256.

Resta universalmente riconosciuto dai browser, anche i più datati.

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Limiti e difetti

È un formato a uso unico: serve solo per le icone, e nient'altro.

Si adatta male agli schermi ad altissima densità, dove oggi SVG e PNG di grandi dimensioni prendono il sopravvento.

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Consigli d'uso

Per una favicon, partite da un PNG quadrato di buona qualità e convertitelo in ICO: le dimensioni multiple verranno generate automaticamente.

Fornite in aggiunta un PNG da 512 pixel e, se possibile, un SVG: i browser e i sistemi moderni li preferiscono, e sarete a posto ovunque.

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